Cosplayers Roma - Asuka Sōryū Langley – Evangelion
Storia del personaggio:
Esuberante, orgogliosa, sicura di sé e intelligente, guarda il mondo dall'alto in basso. Ogni mattina Asuka si sveglia e indossa questa maschera, per non dovere guardare nel vuoto di angoscia che l'accompagna fin da bambina quando scoprì il corpo della propria madre morta suicida a seguito di un esperimento di connessione con un'unità EVA-02 che la condusse alla pazzia. Dopo questo esperimento, la madre inizia ad accudire una bambola credendola la sua vera figlia, ignorando del tutto Asuka, fino a "inscenare" l'omicidio della bambola stessa, (manifestando la volontà di uccidere Asuka) poco prima di uccidersi. Questo il motivo per cui Asuka detesta le bambole e i pupazzi in genere e Rei, che considera un pupazzo nelle mani di Gendo e della Nerv.
Non accetta alcun tipo di sconfitta: vissuta presso dei tutori e addestrata come pilota dell'EVA 02 considera il campo di battaglia un palcoscenico sul quale dimostrare al mondo intero le sue stupefacenti abilità.
Nel suo disperato bisogno d'affetto s'incontra (e si scontra) con Shinji, che non può che chiudersi ancora di più in sé stesso di fronte a questo "corteggiamento" spietato condotto sotto forma di ostilità. La relazione di amicizia/odio evidenziata per tutta la serie prenderà, in Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion, i connotati di una contorta relazione dettata dall'amore represso.
Asuka verrà infine gravemente ferita in combattimento dagli Evangelion 05, 06, 07, 08, 09, 10, 11, 12, e 13 durante il film The End of Evangelion. Dopo aver affrontato con successo le 9 unità, l'autonomia dell'Eva 02 finisce: dopo disperati tentativi, l'Eva sembra riattivarsi (presumibilmente in modalità Berserk) ma gli Eva MP attaccano velocemente l'unità inerme squartandola sistematicamente. Creduta morta, ricompare nel finale al fianco di Shinji.
L’azione del cosplayers alla festa:
Le macchine da combattimento umanoidi multifunzione Evangelion (unità EVA) sono automi da combattimento antropomorfi creati dall'uomo nel manga e nell'anime Neon Genesis Evangelion, che si pongono a metà tra l'umano e il divino; una sorta di evoluzione del concetto di mecha. Sono stati creati grazie agli studi di ingegneria genetica di Yui Ikari sponsorizzati dalla Seele, l'organizzazione segreta che mira a portare a termine il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo.
Particolarità del costume:
Per la realizzazione di questa opera si è adottato una tecnica mista, prevedendo l’impiego di molti materiali tra cui: forex, lattice, gommapiuma e pvc.
Si tratta di un costume molto appariscente che unito alla rossa chioma autentica rende il personaggio davvero somigliante all’originale.
Frasi tipiche:
Le doppiatrici italiane sono state Valentina Mari e Domitilla D’Amico.
Altri dettagli
Prima di arrivare ad un'unità Evangelion operativa vennero realizzati molti esperimenti, che si conclusero come fallimenti: i risultati sono stati scartati e accantonati in un luogo chiamato "cimitero degli Eva", localizzato nel Terminal Dogma. Tutti gli esperimenti che vi si trovano hanno l'armatura arancione tipica dei prototipi militari, ma la maggior parte delle componenti organiche di questi Eva si è decomposta lasciando alla vista una colonna vertebrale in metallo, un numero incompleto di arti e la testa ancora corazzata (praticamente la stessa armatura e struttura cranica della successiva unità 00 operativa) sulla quale è impressa in rosso la parola "Rejected", "rifiutato".
| DURATA DELL'INTERVENTO | IMPORTI |
| COSPLAYER FINO 45 MINUTI (taglio torta + foto) |
€ 110,00 |
| COSPLAYER FINO 3 ORE | € 120,00 |
| Sono disponibili interventi di durata superiore, anche giornalieri. | |
Importi indicativi calcolati su un rimborso spese entro il G.R.A. di Roma, non comprensivi dell'eventuale rimborso parcheggio.

